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"Serravalle futura", la grande novità non esiste più

di Elia Gargini*

Una vecchia canzone cantava "C'eravamo tanto amati, per un anno e forse più". Quel “forse più” ha avuto vita breve per Serravalle Futura-Gorbi sindaco, gruppo candidato alle scorse amministrative del Comune di Serravalle.

Il gruppo che doveva defenestrare i rossi, prendere il timone dell'amministrazione e rappresentare l'unica vera e grande novità, non esiste più. Andiamo per ordine: è una normale mattina del 19 febbraio quando il cielo si fa scuro sopra il Palazzo comunale. Un quotidiano pubblica la notizia che Federico Gorbi, capogruppo, avrebbe allontanato da Serravalle Futura-Gorbi sindaco gli altri due consiglieri eletti, ovvero Manigrasso e Bolognini. Il giorno seguente è lo stesso Gorbi a motivare l'allontanamento che sarebbe avvenuto

perché "i consiglieri hanno tentato l’uso della forza per cambiare il capogruppo a colpi di maggioranza, rinviando solo ad un momento successivo la discussione".

Eccoci all'acqua. Loro che si erano presentati agli elettori come i diversi dagli altri, lontani da cadreghe, poltroncine e stellette ora si tirano i pesci in faccia per cadreghe, poltroncine e stellette. Da quel giorno, quella che è stata definita la SerravalleFutura-Gate si arricchisce di nuove puntate. Lo scontro che si consuma tra Gorbi ed il tandem Manigrasso-Bolognini è finito anche al Ministero degli Interni, che con una nota ha sancito che saranno i due consiglieri “ribelli” a mantenere il nome del gruppo, con capogruppo Gianni Manigrasso. Durante l’ultimo Consiglio comunale, straordinariamente gremito di pubblico, la tensione è stata palpabile: Gorbi si è dimesso dal gruppo che portava il suo nome, e dopo gli interventi non sono mancate battute ed allusioni al vetriolo con il nuovo capogruppo di Serravalle Futura, che ha anche chiesto di rivedere le strutture delle commissioni, evidentemente per estromettere Gorbi anche da quelle sedi.

Ora, se umanamente non posso che solidarizzare con Federico Gorbi, in primis per il modo con cui è stato allontanato dal gruppo che aveva creato, sviluppato e finanziato, politicamente non sta a me dire chi ha torto o chi ha ragione. Affari loro. Forse è uno dei casi in cui la ragione sta nel mezzo, o forse il motivo di tutto è molto più semplice. E mi viene in mente la maestra che alle elementari mi spiegò che, nelle addizioni, mele e pere non si possono sommare. Ovvero, non si possono fare alleanze a tutti i costi tra persone con idee e modi di agire opposti, al solo scopo di raccattare qualche voto in più. Le alleanze politiche si fanno su idee, programmi, progetti. Questo è quello che abbiamo sempre sostenuto nel Pdl, ed evidentemente è stato il tempo a darci ragione.

Qualcuno al posto nostro gongolerebbe. Griderebbe “noi ve l’avevamo detto”. Non lo farò, non lo faremo. Perché in tutta questa penosa storia, gli unici che ci rimettono sono i cittadini. Perché ora, anziché l’auspicabile opposizione forte e compatta, la maggioranza si troverà davanti tre piccole opposizioni, di sicuro meno efficaci, peggio se due di queste (la nuova Serravalle Futura e Gorbi, che rimane consigliere pur non facendo parte di un gruppo) sono in guerra aperta tra loro.

Per quello che ci riguarda, continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: lavorare per essere il punto di riferimento di tutti coloro che non si riconoscono nella sinistra a Serravalle. Continueremo le nostre riunioni ed i nostri incontri aperti a tutti, proseguiremo sulla strada del contrasto costruttivo, basato non sulle giornalate ma su azioni politiche precise e puntuali. Rassicuro dunque tutti, anche coloro che avevano creduto nel progetto Serravalle Futura: il centrodestra a Serravalle c’è sempre stato, c’è e ci sarà a dare voce a chiunque voglia cambiare le cose per migliorare la qualità della Vita propria e dei propri figli.

Forza Italia Serravalle Pistoiese

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