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Vicenda Catalano, una brutta pagina della politica locale

di Elia Gargini e Roberto Bardelli*

La vicenda Catalano non è che un’ennesima brutta pagina della politica locale.

Riepiloghiamo cos’è successo: in piena campagna elettorale per le Regionali, il consigliere comunale piddino, ed ex assessore delle giunta Mochi, Gianni Catalano partecipa ad una delle tante cene elettorali del suo partito, in appoggio al candidato Massimo Baldi. A tale cena era presente anche un altro ex assessore, Ermanno Bolognini, ora all’opposizione dopo essere stato silurato - non si sa bene perché - dalla sinistra serravallina.

Evidentemente, secondo i nostri amministratori, due ex colleghi di maggioranza, ora su posizioni politiche diverse, non hanno il permesso di partecipare ad una cena politica anche se ne condividono gli scopi. E così scoppia il putiferio: Catalano deve prendere le distanze da Bolognini, Catalano deve cospargersi la testa di cenere, Catalano deve fare pubblica ammenda. Finché, dopo vari strampalati interventi sui giornali, è arrivata la notizia che la maggioranza avrebbe buttato fuori il consigliere dal gruppo. Tutto questo per aver partecipato non ad una manifestazione di Forza Italia, non ad un incontro dei Cinque Stelle, ma ad un evento del suo partito: il Partito Democratico, che evidentemente a Serravalle è diventato un Partito Diversamente Democratico.

Ma è davvero questo il problema? C’è chi dice che da tempo in molti non aspettavano altro che una buona scusa per far fuori il giovane consigliere, che ha sì sempre votato in armonia col suo gruppo, ma si è macchiato della grave colpa di aver talvolta manifestato dubbi o perplessità su alcune azioni politiche, ed aver tentato un confronto interno. Altri vedono il motivo nel fatto che il consigliere sia un sostenitore delle primarie per individuare il futuro candidato sindaco (e sappiamo che al Pd le primarie piacciono a seconda di chi le vince). Massimo Baldi, nel frattempo eletto al Consiglio Regionale, parla invece esplicitamente di “Caccia al renziano” e bacchetta i vertici comunali del partito schierandosi apertamente con Catalano.

Qualunque sia la causa dell’accanimento, non possiamo non notare come ancora una volta il confronto di idee che dovrebbe essere la politica, a Serravalle sia degenerato in una desolante e avvilente aggressione alla persona.

Restando fuori da ogni polemica politica tutta interna alla sinistra, vogliamo esprimere la nostra personale solidarietà al consigliere Gianni Catalano, distante da noi nelle idee politiche, ma non per questo da noi non stimato come politico e come uomo.

*Forza Italia Serravalle Pistoiese

 

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