Lunedì, 12 Febbraio 2018 15:23

La dittatura sindacale

di Carlo Dami*

Pistoia - Come Cobas avevamo richiesto la settimana passata due assemblee sindacali territoriali, nei due diversi ambiti in cui sono suddivise le scuole della provincia di Pistoia, per i giorni 16 febbraio 2018 e 20 febbraio 2018.

Domenica, 11 Febbraio 2018 03:22

Soldi e veleni nel giardino d'Europa

Pistoia - Da un articolo di Samuele Cafasso del settimanale Pagina 99, che vivamente consigliamo di leggere, viene spiegata la situazione politica ed economica dei vivai pistoiesi, solo così, documentandoci, leggendo, arricchendoci culturalmente, possiamo capire veramente in quale realtà stiamo vivendo.

Lager, foibe, gulag, nomi diversi per definire la medesima tragedia, quella che ha cancellato intere generazioni di donne, uomini, bambini. Tragedie guidate dall'odio.

di Mauro Matteucci*

Ho lavorato per anni nella scuola per diffondere, come educatore, tra i giovani conoscenza su fatti storici purtroppo scarsamente approfonditi dai testi scolastici, quelli relativi al confine nord-orientale organizzando - insieme all'Istituto storico della Resistenza - incontri con esperti triestini e visite sui luoghi teatri di quegli avvenimenti.

di Tina Nuti *

Dalla stampa abbiamo appreso che sono iniziate le attività preliminari al concorso che condurrà all’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva di tutta l’area del Ceppo, ossia circa 21 mila metri quadrati del centro città.

di Centro Studi “G. Donati”

Sono da poco terminate le celebrazioni per la memoria della Shoah, celebrazioni che, come sempre, hanno visto  il mondo della scuola tra i maggiori protagonisti del tributo alla memoria delle vittime del nazismo.

di Associazione Amici del Padule di Fucecchio

Nei giorni scorsi abbiamo letto interventi sulla stampa di associazioni di proprietari cacciatori del Padule contrariati (diciamo così) per l’affidamento anche per il 2018 della gestione della Riserva Naturale al Centro di Ricerca e Documentazione, che da 20 anni svolge questa attività.

di Fabrizio Geri*

Pistoia - Canto al Balì, caccia e danni degli ungulati: io c’ero. Invitato dal direttore ho partecipato, in scioltezza, a un dibattito televisivo per certi versi paradossale.

di Laura Grandi *

Ieri a Firenze, zona Poggetto, si è consumato un fatto gravissimo: un uomo di 65 anni si è tolto la vita, mentre aspettava la pattuglia della polizia per l’esecuzione dello sfratto. Si parla di una persona con problemi personali, che lo affliggevano da tempo e molto probabilmente lo sfratto sarà stato solo un ulteriore peso che gravava sulle sue spalle. Però l’episodio deve far riflettere su un tema troppo spesso sottovalutato e portato avanti solo dalle amministrazioni comunali, con pochi mezzi e risorse in campo.

Sono scioccata per quello che è successo e credo che sia necessario fare una riflessione seria su un tema spesso disatteso, come quello dell’emergenza casa. Ormai non solo Firenze, ma la Toscana tutta è diventata palcoscenico privilegiato della precarietà abitativa: le esecuzioni sono diventate endemiche su tutto il territorio regionale. Comuni delle provincie Toscane, dove fino ad oggi non conoscevano questo tipo di emergenza, si trovano a fare i conti con il problema della precarietà abitativa, con strumenti del tutto insufficienti ed inadeguati. Nei nostri uffici si recano sempre più spesso persone in difficoltà economiche, che non reggono più i costi dell’abitare senza tener conto poi della grande difficoltà di far fronte all’esorbitante prezzo degli affitti, in una città come Firenze, dove la vocazione turistica espelle dal mercato delle locazioni i cittadini.
Molto spesso leggiamo sui giornali di quanto larga e grave sia divenuta la disparità nel mondo ed anche in Italia tra chi possiede molto e chi quasi nulla. Ecco, quelle che distrattamente possono apparire cifre vacue buone solo per farci un articolo di denuncia, si concretizzano concretamente anche in vicende tragiche come quella di stamattina. La crisi del lavoro, l’incremento del fenomeno del lavoro povero, la difficoltà sempre più manifesta delle famiglie nel sostenere i costi dell’abitare, devono necessariamente far entrare in maniera prioritaria nell’agenda politica la ‘Questione Casa’ .
Le ripercussioni a livello sociale sono pesantissime, con il rischio di ripetersi di gesti estremi , mentre la forbice tra il reddito delle famiglie e i costi della casa, si allarga sempre di più nella città di Firenze e nella nostra Regione.
Il disagio abitativo va affrontato a 360 gradi, soprattutto prevedendo risorse costanti per un piano pluriennale di aumento dell’offerta di alloggi pubblici, gli unici che assicurino un affitto in linea con i redditi delle famiglie. Oggi non è il momento della polemica, ma invito tutti i politici impegnati nella campagna elettorale sul nostro territorio ad occuparsi molto di Casa e a farlo ancor di più ad elezioni concluse.

* Segretaria del Sunia di Firenze