Prato - La demolizione del vecchio ospedale non può che lasciarci l'amaro in bocca.

di Maurizio Bozzaotre*

Pistoia - Nei giorni scorsi, alcuni giornali locali hanno pubblicato le dichiarazioni di Patrizio La Pietra, portavoce provinciale di FdI-An (principale azionista della maggioranza consiliare), che, nel rispondere alle critiche del segretario provinciale Pd Riccardo Trallori ai pesanti tagli imposti dalla Giunta Tomasi al piano triennale degli investimenti, non trova nient'altro da fare che attaccarlo sul piano personale.

di Nicola Maglione *

È evidente un cambiamento climatico che porta a fenomeni meteorologici estremi, come lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni improvvise e violente.

Nel nostro Paese si  tende ad intervenire a danno fatto, in emergenza, spesso e volentieri ridotti a gestire le conseguenze di vere e proprie tragedie.

Negli anni passati si sono verificati fenomeni meteorologici intensi anche nella nostra zona, mettendo a rischio la sicurezza della popolazione con allagamenti, frane e smottamenti.

Vi sono zone di evidente criticità, come i sottopassi , che in caso di abbondanti precipitazioni, rappresentano un forte rischio per la sicurezza dei cittadini.

Esempi di altri punti critici:

Rotatoria tra Via Marino Marini e Via val di Brana, dove spesso si accumula acqua per insufficienza delle rete fognaria. Il problema probabilmente si è presentato in seguito alla realizzazione-ampliamento di Via Marino Marini che convoglia un elevato apporto meteorico sulla stessa fognatura ora inadeguata). Sottopasso di Via Fiorentina e dell'incrocio con il Rio Brusigliano (zona  segnalata come a Pericolosità Idraulica Molto Elevata).

E' possibile quindi pensare in termini di prevenzione, in modo da ridurre il più possibile il rischio per le persone, per l'ambiente e per i beni dei cittadini?  

Per farlo, occorre lungimiranza ed organizzazione e, con minori costi rispetto a quelli necessari per le ricostruzioni - che non di rado rappresentano anche un terreno fertile per speculazioni o malaffare - si possono creare le condizioni per sentirsi ed essere più sicuri. Sarebbe un bel segnale di cambiamento, in meglio, e stimoliamo con forza la Giunta Tomasi in questa direzione.

Attraverso un’interpellanza, presentata dal M5S il 16 ottobre, abbiamo quindi chiesto al Sindaco  quali situazioni di criticità l'Amministrazione si aspetta che si determinino in caso di piovaschi ed eventi atmosferici di importante entità e come intende affrontare la problematica dello scorrimento dei fiumi i cui flussi, troppo spesso, non mantengono la direzione iniziale a causa di impedimenti ed incuria in cui gli stessi versano.
Inoltre si chiede quali siano i punti di intervento sui quali si ritiene indispensabile che si realizzino lavori di aggiustamento e riparazione e se, in tal senso, sono già stati avviati tavoli di confronto con le altre istituzioni preposte.
Si ricorda infatti che la competenza relativa al monitoraggio ed alla gestione dei fiumi, ed in generale dei corsi d’acqua sul nostro territorio, è del Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno e che la gestione e la manutenzione della rete fognaria appartiene a Publiacqua Spa.  Nel primo Ente il Comune ha una propria rappresentanza mentre Publiacqua è società partecipata dal Comune stesso che ha quindi il diritto/dovere di richiedere in maniera costante e dettagliata, informazioni  sull’operato della società.

Il Comune, nella figura del Sindaco, con il Consiglio Comunale, resta il soggetto responsabile per la salute e la sicurezza della popolazione.

 

* Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

di Nicola Cariglia*

La strana regolamentazione dello scrutinio del voto in Sicilia, non subito dopo la chiusura delle urne ma il giorno dopo, mi impone di scrivere questo commento sulla base degli exit poll e non dei risultati reali.

di Alessandro Giovannelli*

Pistoia - «La politica forte fa le strade dritte» è una frase più volte utilizzata dall'allora consigliere comunale, oggi assessore ai Lavori pubblici, viabilità e infrastrutture, Alessio Bartolomei.

di Patrizio La Pietra *

Hanno preso in giro i cittadini per un mero tornaconto elettorale e adesso che l'inganno è finalmente finito tentano comunque di continuare una ormai intollerabile messa in scena. Le affermazioni del segretario provinciale Pd, Riccardo Trallori, relativamente al piano degli investimenti e alle sacrosante decisioni della giunta Tomasi, rappresentano un'ulteriore mancanza di chiarezza verso i cittadini e ci lasciano ancora più stupiti perché arrivano da chi ha avuto esperienza amministrativa. Trallori, infatti, è stato seduto sui banchi della scorsa maggioranza, ma sembra, a questo punto, che ci sia stato soltanto per scaldare la sedia.
Come fa a non sapere che per le opere che escono dal piano degli investimenti, non è stato mai fatto uno stralcio di progetto, un bando di interesse, niente di niente. Si è trattato soltanto di fumo negli occhi. 
Quando ha approvato il piano, Trallori si è preventivamente informato dello stato delle procedure o per lo meno sui modi in cui l’amministrazione Bertinelli avrebbe dato seguito a quello che di fatto si è dimostrato solo un piano di promesse elettorali? Stando a quanto affermato dallo stesso segretario provinciale del Pd, sembrerebbe proprio di no.
Ma alcune settimane prima delle elezioni, a qualcuno è venuto almeno il dubbio su come avrebbero potuto realizzare, entro l’anno, le opere enfaticamente enunciate sul piano, pari a 25 milioni di euro?
Sembra proprio di no. Quindi bene ha fatto Tomasi e togliere tutto quello che non si poteva concretamente realizzare.
Trallori, e i suoi compagni di partito, accusano l’attuale amministrazione di non avere un progetto per la città. Non è vero. Il progetto c’è: sgombrare la città dalle macerie amministrative che sono state lasciate e riportare i cittadini pistoiesi alla realtà dei fatti, senza inseguire un libro dei sogni al momento irrealizzabile e soprattutto senza fare promesse elettorali prendendo in giro i cittadini.


* Portavoce Provinciale Fdi-An Pistoia  

di Daniela Fedi*

Pistoia - L’articolo dell'avv. Alessio Colomeiciuc - pubblicato da Reportpistoia nel mese di ottobre - è ricco di molte sollecitazioni e ci invita a leggere l’economia locale a partire da una visione lunga, che tenga conto dello scenario macroeconomico che fa da cornice ad ogni lettura puntuale.

di Riccardo Trallori *

Buongiorno Pistoia!
Finalmente si entra nel vivo delle scelte di questa nuova Amministrazione. In queste settimane mi è capitato spesso di chiedere quale fosse la “visione” dell'attuale maggioranza di centrodestra senza mai riceverne una concreta risposta. Con il voto di lunedì, a favore del nuovo piano degli investimenti, si dà conferma del fatto di quanto sia assente una qualsiasi prospettiva della città, se non la volontà di “annientare” le scelte strategiche che erano state impostate dall'Amministrazione precedente.
Ricordo ancora quando, da consiglieri di opposizione, Capecchi e Bartolomei, o lo stesso Tomasi, criticavano noi della maggioranza e la Giunta di centrosinistra di investire troppe risorse nella Biblioteca San Giorgio, opera all'epoca (fino a pochi mesi fa, in realtà) definita eccessivamente dispendiosa e inappropriata per una città come Pistoia. Oggi vedo come, invece, si modifichi il piano degli investimenti potenziando ancora le risorse alla biblioteca – penso anche giustamente, per carità – a favore di nuovi hardware e una migliore rete wi-fi.
Ma quello ancora più sorprendente è l'aver cancellato con un tratto di penna la realizzazione del prolungamento di via Salvo d'Acquisto, opera che era stata modificata e migliorata nel precedente mandato, con l'approvazione di una specifica variante, e che era stata definita unanimemente come strategica per 'alleggerimento di viale Adua, oramai insopportabilmente congestionato dal traffico di qualsiasi mezzo.
Allo stesso modo risulta davvero eclatante come, dopo le uscite dell'assessore all'istruzione Frosini, che a pochi giorni dal suo insediamento annunciava massima attenzione ai temi dell'edilizia scolastica, siano stati cancellati numerosi interventi di ristrutturazione o adeguamento sismico per istituti rilevanti della città, come il Melograno, la scuola di Bottegone o la piscina della scuola Raffaello.
Si dice che il piano degli investimenti era un “libro dei sogni” e che non c'erano le specifiche risorse per attuare quanto previsto. Però, vorrei sommessamente dire all'assessore Semplici, che non importava che arrivasse la destra al governo per sapere che gli investimenti sono il frutto di finanziamenti straordinari o di risorse intercettate da bandi regionali o europei o da riconversioni del patrimonio. Insomma, il piano degli investimenti non è un mero elenco di cose da fare, ma è il disegno di una città, che gli amministratori hanno il dovere di delineare, oltre il loro mero mandato per le generazioni che verranno, sapendo che le risorse dovranno essere ricercate con costanza, vista la situazione di estrema difficoltà in cui vivono oggi tutte le amministrazioni pubbliche.
Sarebbe bello sapere cosa intenderanno fare in alternativa alla metanizzazione delle Valli della Bure o agli investimenti di recupero e miglioramento delle zone di Bottegone e Bonelle.
Credo che il problema sia tutto qui, relegare Pistoia e il suo sviluppo ad una dimensione ridotta e priva di prospettive.

* Segretario provinciale del Partito Democratrico

Ezio Maria Romano*

Il lupo è un animale antichissimo, basti pensare che gli studi sul Dna mitocondriale dei canidi ha rivelato che esisteva già sull’ Himalaya 800.000 anni fa e che la stirpe più giovane ebbe origine nel Tibet non prima di 150.000 anni fa.