Gentile Sig. Sindaco,

In occasione del dibattito sviluppatosi in seguito alle critiche di alcuni sindaci in merito al cosiddetto Decreto Salvini, Lei affermò con determinazione e nettezza che: “Noi a Pistoia applichiamo le leggi, quelle che ci piacciono e quelle che vorremmo fossero diverse”.

di Enrico Rossi*

PRATO - Io credo che in questa piazza si sia manifestata una Toscana vera antifascista, qualcosa che sembrava nascosto sotto la cenere.

di Giuseppe Bellandi *

BRUXELLES - Il 22 marzo è un giorno importante per tutta l’umanità e non è una affermazione retorica e di facciata, ma è la pura e semplice verità. Si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua.

In merito alla giornata di oggi, dedicata all’acqua, voglio condividere con voi alcune riflessioni. Lo faccio nelle vesti di Sindaco della città termale di Montecatini (Toscana, Italia) e di Presidente della rete EHTTA.
In un mondo che poco ha rispettato e poco rispetta l’ambiente, dedicare all’acqua un giorno di riflessione è anche un modo per ricordare che l’acqua, la vita nostra e di tutte le specie animali e vegetali sono indissolubilmente legate.
È anche un grido di dolore è un j’accuse per tutto quello che non viene fatto o ancor peggio per tutto quello che maldestramente e colpevolmente viene fatto per non rispettare questa fondamentale unica risorsa, vero bene comune di tutti noi.
L’acqua termale, e qui arriviamo noi, città indissolubilmente a lei legate, rappresenta la nostra identità, il nostro passato, il presente e il futuro, ma è un’acqua oggi poco considerata, poco conosciuta e purtroppo poco rispettata. L’acqua termale ha una antichissima storia.
La sua cultura, le sue proprietà terapeutiche, sono cominciate con la storia dell’uomo in maniera prima inconsapevole poi con sempre maggiore coscienza delle proprietà terapeutiche, oggi validate anche da prove scientifiche inconfutabili.
L’acqua termale va considerata come medicina naturale forte ed efficace, anche se purtroppo è tanto sottovalutata. Ma come ho detto rimane il nostro futuro: un patrimonio dell’umanità che non dobbiamo disperdere e che dobbiamo proteggere perché sono medicine naturali molto fragili.
Dobbiamo avere rispetto dei nostri bacini termali e chiedo per questo all’Europa una legislazione ad hoc semplice e concreta per proteggerli, ma in tempi rapidissimi perché i pericoli sono incombenti e il rischio di danni letali è enorme.
Concentriamoci sulle buone leggi e sul loro rispetto, quindi anche un impegno al riconoscimento delle cure termali per tutti gli Stati europei per permettere ai loro cittadini di curarsi nelle nostre città ricche di storia, cultura e rispetto e accoglienza di primissimo grado.In Europa nel secolo diciannovesimo è nato il turismo moderno e naturalmente quello sanitario. Ancora oggi è sempre valido il proverbio mens sana in corpore sano e soprattutto le nostre città - alla luce delle moderne conoscenze scientifiche - possono diventare meravigliosi centri di prevenzione delle malattie croniche in una popolazione che, invecchiando, peggiora la sua qualità di vita e costringe i servizi sanitari nazionali a spendere infinite risorse.
Quindi mettiamo al centro la prevenzione, ma anche le cure classiche sempre attuali ed impegniamoci per diventare città che promuovono un sano stile di vita a tutte le età.

* Sindaco di Montecatini Terme (discorso tenuto a Bruxelles, nella giornata dedicata alla città termali)

PRATO - Perché avete scelto Prato per ricordare il vostro anniversario di violenza politica di 100 anni fa?

di Chiara Martinelli

Pistoia - Leggo adesso della costituzione di un’Accademia per giovani dotati nella matematica e nelle scienze. 

Pistoia - Il Consiglio comunale ha approvato l’adozione della variante di via Ciampi-via Gonfiantini.

di Coordinamento Valle delle Due Buri

Il Coordinamento Valli delle due Buri, preso atto della proposta dell’Amministrazione Comunale di istituire in via sperimentale un senso unico in via Antonelli, dall’incrocio con via Sestini sino alla zona delle Fornaci, con flusso veicolare in direzione Nord, pur esprimendo le proprie perplessità sul forte impatto negativo che tale modifica procurerà sull’intero sistema della mobilità in tutte le aree circostanti (compresi i flussi in entrata/uscita provenienti dall’area montalese), e in particolare sulle comunità che abitano a nord dell’area oggetto della sperimentazione (Via Antonelli, Fornaci, Candeglia e tutti i paesi dell’area delle due Buri; Santomoro - Ponzano – Lupicciano - Baggio – Villa di Baggio – Iano – eccetera), è altresì conscio che per i cittadini residenti nel tratto interessato, la soluzione ipotizzata potrebbe, se supportata dagli idonei provvedimenti, comportare a lungo termine positive ricadute.

Pertanto, nell’ottica di una fattiva collaborazione, pur come detto in un clima di aperto scetticismo rispetto ai risultati (occorre valutare se la soluzione prospettata e il disagio relativo avrà, rispetto ai numeri opposti, una ricaduta positiva tale da far pendere la bilancia a favore dei residenti su via Antonelli)

chiede prima che venga messo in atto il progetto dell’Amministrazione che:

- Si tenga conto che per ottenere una qualsiasi possibilità di attendibile valutazione su una sperimentazione, si debbano prioritariamente creare le condizioni migliori affinché il risultato ipotizzato possa effettivamente realizzarsi. In caso contrario appare evidente che non di sperimentazione si tratterebbe, ma semplicemente di una decisione destinata a fallire in partenza, oppure, peggio, a essere imposta, senza aver prima realizzato gli opportuni accorgimenti necessari a limitare il più possibile la possibile ricaduta negativa.

- Si abbia chiaro che il traffico cittadino è paragonabile a un ecosistema complesso, all’interno del quale, una volta stabilita “l’armonia” (ipotizzando che quella attuale possa così considerarsi), ogni più piccola variazione comporta, a cascata, una serie di conseguenze, il più delle volte imprevedibili, che vanno ad allargarsi a “macchia d’olio”, coinvolgendo l’intero sistema della mobilità.

- Si tenga conto che, preliminarmente all’avvio della sperimentazione, riteniamo necessaria una attenta valutazione dei flussi veicolari che provengono dall’area nord e nord est della città, verificando quali sono le attuali direttrici di marcia maggiormente utilizzate (compreso ovviamente l’utilizzo dei servizi quali scuole (punto nevralgico in determinate fasce orarie), uffici, sedi ASL, linee del trasporto pubblico, attività economiche) e quanto la chiusura di una parte di via Antonelli (arteria importante nel sistema della mobilità) influirà pesantemente sulla fruibilità degli stessi.

- Si tenga conto in maniera particolare di quello che potrebbe essere l’impatto del traffico rispetto a via Sestini con attenta valutazione delle probabili mutate condizioni del numero dei veicoli che attualmente la utilizzano.

- Si valuti infine, sulla base di quanto sopra, quale possa pertanto essere la relativa direzione di marcia, ipotizzando quella (a salire o a scendere) che presenti il minor impatto negativo possibile.

 

Realizzate come detto preliminarmente le fasi sopra citate,

e qualora si intenda comunque proseguire nell’avvio della sperimentazione, per limitare al massimo i disagi a coloro che si muovono dalla direzione nord, si richiede che, prima dell’inizio di ogni sperimentazione venga messo in atto e realizzato quanto segue:

- Valutazione della necessità di proseguire l’attuale “tangenziale” sino a oltrepassare a est l’abitato di Candeglia.

- Conclusione dei lavori sulla “tangenziale”, che attualmente da una parte restringono una carreggiata, mentre dall’altra costringono a scendere in via Sestini, arteria che inevitabilmente sarà già gravata da un importante flusso di veicoli.

- Allargamento di via dell’Amicizia in modo tale da garantire il passaggio agevole di due vetture che procedono in senso opposto, da via Sant’Alessio sino all’incrocio con via di Bigiano e Castel Bovani in modo da garantire a chi proviene dalla Valle delle due Buri una parziale viabilità alternativa a via Antonelli.

- Eliminazione dell’attuale blocco all’incrocio tra via Bigiano e Castel Bovani con via Collegigliato nell’ultimo tratto di via Bigiano, in modo da poter dirigere la mobilità anche verso la zona di San Marco.

- Studio di fattibilità e progetto definitivo per il prolungamento di via del Fornacione sino a raggiungere via Bigiano e Castel Bovani, in modo da fornire un’ulteriore alternativa di mobilità a chi porta i figli a scuola.

- Rivalutazione delle possibilità di sosta sull’intera via Antonelli, applicando gli opportuni controlli sul rispetto delle aree in cui la sosta risulterà vietata.

In mancanza di quanto sopra, inevitabilmente il parere di questo Coordinamento non potrà che essere negativo.

 

Il Coordinamento Valle delle Due Buri

 

Domenica, 03 Marzo 2019 19:05

Le mani sul Ceppo e sulle Ville Sbertoli

Pistoia - Non abbiamo capito come si trasformerà l’area del Ceppo.  

di Carla Breschi*

Pistoia - Mi dispiace dovere intervenire su di un evento così doloroso relativo alla morte della giovane donna, Cristiana Capecchi, sulle cui cause faranno chiarezza gli organi competenti.